Polizza rc auto: quali sono i parametri a cui fare attenzione per valutare correttamente la polizza
L’RC Auto, com’è ormai noto, rappresenta una delle voci di spesa più onerose per gli italiani. Un settore ‘flagellato’ dalle truffe e dai rincari che ogni anno si presentano, puntuali, ha reso assicurare la propria autovettura una vera impresa. Di questi tempi, poi, la crisi economica ha portato alcune compagnie a lanciare sul mercato offerte ‘aggressive’ e scontate, per mantenere comunque vivo un giro d’affari che rischia, invece, di ristagnare.
Sconti, si diceva. Come la “guida esclusiva“. Un solo conducente, sul quale poggia la copertura assicurativa. Se lui guida quell’automobile, spende meno in assicurazione. La controindicazione? Il diritto di rimborso, quando a guidare non è più quello stesso automobilista, non è più automatico. Rischia, anzi, di decadere. Attenzione ai possibili scenari che, davanti a un risparmio, appaiono quasi secondari.
Che risparmio, poi. Non si arriva al 5% delle polizze intere. Meglio di niente, ma nemmeno così tanto. Meglio prestare attenzione. “Decisamente troppo poco – commentano gli esperti, riferendosi al risparmio - per esporsi al rischio di un incidente causato da un conducente (magari il coniuge) non dichiarato all’atto dell’assicurazione”.
I problemi principali si verificano quando di mezzo c’è l’incidente e quindi il rimborso. Se chi si trova alla guida non è il titolare “esclusivo” che ha firmato la polizza, la compagnia può puntare sul diritto di rivalsa. Rimborsa i danni, ma ha il diritto di rifarsi sull’assicurato che ha dichiarato il falso. Anche nel caso della cosiddetta “guida esperta”, le cose non cambiano: oltre al titolare, può guidare l’auto soltanto una persona con più di 26 anni. In questo caso la compagnia potrà rivalersi se alla guida, al momento dell’incidente, c’è un Under 26.
15/11/2012
Fonte:
http://www.ciakassicurazione.com
