Economia e Fisco

Novità preventivi assicurazioni auto con decreto liberalizzazione 2012

L'Isvap ha dato il via al regolamento attuativo di una delle principali norme del decreto liberalizzazioni in materia di Rc auto, approvato a fine marzo, ponendo in pubblica consultazione sul proprio sito lo schema di regolamento sui tre preventivi che gli intermediari dovranno obbligatoriamente rilasciare al contraente prima della stipula del contratto.

La disposizione mira a potenziare la mobilità della clientela assicurativa e incentivare le dinamiche concorrenziali. Le osservazioni allo schema di Regolamento potranno essere inviate all'Isvap entro il 25 luglio 2012 all'indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Deducibilità contributi sanitari integrativi dal reddito: limiti, modalità e convenienza

Aziende e lavoratori possono optare per il versamento di contributi sanitari integrativi, con reciproca convenienza. I versamenti ai fondi sono infatti esenti da qualsiasi tipo di tassazione, rientrano tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo del contribuente fino al limite di 3.615,20 euro. Oltre è possibile fruire della detrazione fiscale al 19% per spese sanitarie. Vediamo tutti gli aspetti relativi alla deducibilità.

I contributi versati dalle aziende o dagli enti pensionistici ai fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale, e a favore dei propri dipendenti o dei propri pensionati, rientrano per quest’ultimi tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore a 3.615,20 euro. Ossia il lavoratore, o il pensionato, può sottrarre i contributi sanitari versati dal proprio reddito imponibile ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito (Irpef). Tale agevolazione fiscale, unitamente alla convenienza sanitaria del versamento, consentono ad azienda e lavoratore di avere convenienza ad optare per un versamento di contributi sanitari integrativi.

Quali sono le aliquote per il versamento dei contributi nella gestione separata INPS nel 2012?

Nel 2012 la percentuale utile per il versamento dei contributi alla gestione separata Inps è stata elevata di un punto. Le aliquote salgono quindi di un 1% e la più diffusa, quella per i contratti a progetto, passa al 27,72%. Vediamo il sistema di calcolo dei contributi, il massimale di reddito, il minimale per l’accredito contributivo e le modalità di versamento.

Il sistema pensionistico italiano, con l’Inps come ente principale, è basato su diverse gestioni previdenziali. Oltre a quella dedicata ai lavoratori dipendenti, tra le gestioni più importanti dell’ente previdenziale più importante d’Italia c’è quella dedicata ai professionisti senza cassa e ai collaboratori, lavoratori a progetto su tutti. Si tratta della gestione separata Inps.

Mutui a tasso fisso, mutui a tasso variabile, mutui a tasso misto: quale scegliere nel 2012

Il mercato del mattone in Italia oggi non è certo dei più floridi: le richieste di mutui sono calate negli ultimi mesi del 2011 e non va meglio in questo inizio di 2012. Stando, inoltre, alle previsioni, bisognerà attendere ancora fino al 2013 per assistere ad una ripresa effettiva del settore.

Guardando a ciò che sta accadendo sul mercato e l’andamento dei tassi, l'Euribor, il tasso famigliare ai mutuatari che stanno rimborsando o hanno intenzione di stipulare un mutuo a tasso variabile, è sotto l'1% (allo 0,864%) sulla scadenza a 1 mese, e all'1,24% sulla scadenza a 3 mesi e quello a 3 mesi dovrebbe scendere sotto l'1% entro marzo 2012 per poi rimanere sotto l'1% fino a settembre 2013.

Versamento imposte e contributi 2012: rateizzazione importi e proroga termini versamento

E’ arrivato il differimento per l’anno 2012 dei termini di versamento delle imposte (Irpef, addizionali, cedolare secca) e contributi derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Le scadenze entro il 18 giugno prorogate al 9 luglio e al 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%. Vediamo tutti gli aspetti ed anche cosa cambia sulla rateizzazione delle imposte da Unico 2012.

Uno degli adempimenti fiscali a cui sono tenuti ogni anno i contribuenti italiani è la presentazione della dichiarazione dei redditi, effettuabile tramite il modello 730 oppure, in successiva scadenza (entro ottobre), il modello Unico. Accanto a questo adempimento molto spesso ce n’è un altro ad esso collegato: il versamento delle imposte dovute. I titolari di partita Iva sono tenuti invece ad optare per la presentazione del modello Unico ed i lavoratori autonomi oltre che versare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi sono tenuti anche ai versamenti dei contributi previdenziali.

Modello unico 2012: possibilità rateizzare versamento imposte

In sede di presentazione del modello Unico va effettuato il calcolo delle imposte dovute, risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Vediamo le modalità di versamento dell’acconto Irpef, addizionali, cedolare secca e il sistema di rateizzazione con interessi per i titolari di partita iva e non, con versamenti da ultimare entro novembre.

Ogni anno i contribuenti italiani devono presentare la dichiarazione dei redditi. Lo strumento più utilizzato dalle persone fisiche è il modello 730 per i titolari di partita Iva il modello di dichiarazione che viene utilizzato è il modello Unico. In sede di presentazione viene effettuato il calcolo delle imposte dovute a saldo dell’anno precedente. E molto spesso tale conguaglio comporta delle imposte da pagare o dei crediti risultanti dalla dichiarazione. Accanto all’invio dell’Unico c’è quindi anche l’adempimento del versamento delle imposte risultanti, da effettuare con il modello F24.

RC professionale obbligatoria per tutti a partire dal 2013

Il consiglio dei ministri ha approvato in data 03/08/2012 il decreto relativo la “Riforma degli ordinamenti Professionali”.

In particolare, con un emendamento dell’ultima ora, è stato prorogato di 12 mesi il termine entro il quale scatterà l’obbligo per tutti i professionisti di  disporre di una copertura assicurativa a tutela del cliente.

Di seguito la parte del decreto che sancisce tale obbligo:

Cosa sono e come vengono tassati i fringe benefit

L’azienda può concedere ai dipendenti anche dei compensi diversi dal denaro, come l’auto aziendale, immobili in uso o in locazione, prestiti a tasso agevolato. Si parla in questo caso di fringe benefit. Vanno inseriti in busta

Nel prospetto di busta paga, nella voce relativa agli elementi retributivi, possono essere inserite alcune voci relative a particolari compensi percepiti dai lavoratori. Si tratta dei fringe benefit, che sono dei beni o dei servizi che l’azienda o il datore di lavoro mette a disposizione del lavoratore, il quale può usufruirne gratuitamente oppure a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato. Si tratta ad esempio del auto aziendale in uso promiscuo, oppure un fabbricato concesso in locazione. La quantificazione dettagliata nel prospetto paga ha la finalità di sottoporre a tassazione e pagamento dei contributi su tali compensi in natura.

Modalità richiesta rimborsi IVA Maggio 2012

Pronti quattrocento milioni di euro già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio: sarà una vera e propria boccata di ossigeno per più di 11mila partite Iva.

La robusta iniezione di liquidità per imprese, artigiani e professionisti, grazie a circa 2,2 miliardi di euro messi a disposizione dal ministero dell'Economia e delle Finanze, per pagare i rimborsi di crediti Iva rappresenteranno, infatti, un vero sollievo per moltissimi. In particolare, 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

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