Economia e Fisco

Cosa prevede il Decreto Semplificazione Amministrativa 2012: le novità approvate

Un certificato unico per cambio di residenza e pagamento della Tarsu, procedure più snelle per il settore edilizio e per i lavoratori stagionai, e nuove norme in materia di privacy e ambiente: sono queste alcune delle novità contenute nella bozza del ddl di semplificazione amministrativa, oggi all'esame del Consiglio dei ministri.

Tra le misure principali: arrivano procedure più snelle per i lavoratori stagionali e nella bozza si legge che ‘Nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa di salute e sicurezza sul lavoro, sono definite misure di semplificazione sull'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria,  applicabili alle prestazioni che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a 50 giorni lavorativi nell'anno solare. Un altro capitolo riguarda le misure in materia di lavoro e previdenza e prevede, tra l'altro, la riduzione del tasso di interesse per il pagamento dilazionato dei crediti contributivi.

Novità per assicurazioni auto, servizi digitali, zone franche, agenda digitale previste dal Decreto Sviluppo 2012 bis

Servizi digitali ai cittadini, rc auto e risorse per zone franche: le misure del Dl Sviluppo bis

Il nuovo Decreto Sviluppo bis, approvato dal governo Monti lo scorso 4 ottobre, dedica ampio spazio al capitolo della cosiddetta Agenda Digitale. Con il via libera al decreto, aumentano, infatti, i servizi digitali per i cittadini, che potranno avere un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione; una nuova carta di identità elettronica; ricette mediche digitali; fascicolo elettronico per gli studenti e libri digitale.

Dall'anno accademico 2013-2014, infatti, sarà introdotto il fascicolo elettronico dello studente e nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea.

Adempimenti, esenzioni e riduzioni pagamento IMU 2012 per tipologia di immobile

Il prossimo 17 settembre scade il pagamento della seconda rata dell'Imu 2012. Nel post, il dettaglio, per tipologia di immobile, degli adempimenti, di eventuali esenzioni e riduzioni. 

Scade il 17 settembre 2012 il termine per il pagamento della seconda rata dell'Imu 2012, che interessa circa 877.000 proprietari di prima casa.

Su circa 16 milioni di contribuenti che a giugno 2012 hanno versato l'imposta municipale sull'abitazione principale, solo il 5,5%, ha deciso di dilazionare in tre tranches il versamento dell'imposta: prima rata a giugno, ulteriore acconto a settembre, saldo a dicembre.

Tabella aliquote IMU 2012 seconda rata per le principali città italiane

Dopo la seconda rata dell'Imu (per chi l'ha scelta) a dicembre arriverà il saldo: ecco le nuove aliquote città per città.

Per chi ha scelto di versare l'Imu in tre rate, la seconda rata dell'Imu dovrà essere pagata entro il prossimo 17 settembre. Ma dietro l'angolo c'è ancora il saldo (17 dicembre). Per non farvi cogliere impreparati ecco la tabella con le aliquote che saranno applicate, città per città (capoluoghi di provincia).

Ristrutturazioni edili 2012: guida aggiornata alle detrazioni del 50% previste dal Decreto Sviluppo

La guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie dell'Agenzia delle Entrate è stata aggiornata alle ultime novità introdotte dal Decreto Sviluppo. Il testo è un vademecum che illustra le modalità per richiedere correttamente il beneficio e per orientarsi tra i diversi adempimenti richiesti dalla legge al fine di ottenere la detrazione delle spese dall'imposta Irpef.

La normativa è stata più volte modificata e la guida ne segue l'evoluzione riportando le ultime novità. Primo tra tutte l'innalzamento della percentuale di spesa da detrarre, incrementata temporaneamente dal36 al 50%, fino al 30 giugno 2013 (tetto massimo 96.000 euro). In merito viene schematizzata l'applicazione del beneficio del 36 o del 50% a seconda del periodo d'imposta di riferimento delle spese:

A quanto ammontano le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per l’efficientamento energetico nel 2012?

Il Decreto Sviluppo (DL 83/2012) ha terminato il suo iter di conversione. Diventato legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (legge 134/2012). Ecco il punto sui rinnovati bonus per i lavori di efficientamento energetico e per le ristrutturazioni edilizie.

La detrazione del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia

Per essa nessuna variazione durante l'iter di conversione, resta quanto stabilito dal Decreto Sviluppo (art. 11). In sintesi il bonus Irpef del 36% passa al 50%, con tetto di spesa duplicato, e dunque pari a  96mila euro. Beneficio che durerà fino al 30 giugno 2013, per poi riscendere al 36% dal 1 luglio 2013 (con tetto di spesa che ritorna a 48mila euro).

Come scegliere il mutuo nel 2012: tassi fissi, tassi variabili, protezioni e rischi

Fra prezzi che salgono e difficoltà da parte delle famiglie italiane di ottenere al momento mutui dalle banche che richiedono sempre più garanzie, segna un nuovo periodo di crisi il mercato immobiliare italiano. Eppure c’è chi continua a comprare e si chiede se sia meglio scegliere il mutuo a tasso variabile piuttosto che quello a tasso fisso.

La risposta al momento è sì: sì, la convenienza del variabile attualmente è forte, considerando il nuovo taglio dei tassi applicati dalla Bce, che ha fatto letteralmente crollare il costo delle rate mensili. L'Euribor a 3 mesi è scivolato intorno allo 0,5% e l'indice mensile è sceso sotto lo 0,25.

Ammontare corrispettivi minimi da porre a base di gara per la fornitura di servizi di ingegneria ed architettura dopo abrogazione tariffe minime

L'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture con la Deliberazione n. 49 del 2012 è intervenuta sui corrispettivi da porre a base di gara per prestazioni di servizi di ingegneria e architettura a seguito dell'abrogazione delle tariffe professionali.

Infatti, come conseguenza dell'entrata in vigore dell'art. 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha disposto l'abrogazione delle tariffe professionali, l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha avviato un tavolo tecnico con gli operatori del settore e le istituzioni competenti, allo scopo di consultare il mercato per fornire indicazioni alle stazioni appaltanti circa le modalità di individuazione dei corrispettivi da porre a base di gara per prestazioni di servizi di ingegneria e di architettura - compresi quelli previsti negli appalti di progettazione ed esecuzione di lavori pubblici di cui all'art. 53, comma 1, lett. b) e c) del DLgs n. 163 del 2006 - nonché circa le modalità di determinazione dei requisiti di partecipazione alle gare e di verifica della congruità delle offerte.

Quali sono le caratteristiche principali del conto corrente base?

La Manovra Salva Italia ha introdotto il limite di mille euro ai pagamenti per contanti con l'obiettivo di aumentare la tracciabilità del denaro e l'utilizzo dei pagamenti elettronici per limitare i pagamenti in nero e l'evasione fiscale. Ciò ha posto un problema per tutti coloro che non dispongono di un conto corrente per prelevare ad esempio una pensione sopra i mille euro o lo stipendio. Per questa ragione è in arrivo il conto corrente base, una tipologia di conto corrente, potenzialmente senza canone né imposta di bollo e caratterizzato da prelievi bancomat illimitati. In realtà il conto base che nasce per l'inclusione finanziaria e sociale della popolazione viene proposto per tutti i consumatori, anche per quelli che hanno un conto già in essere. Per costoro però è previsto il pagamento di un canone annuale onnicomprensivo (che sarà definito dai vari istituti di credito), che diventa gratuito per le fasce svantaggiate della popolazione.

Spese non congrue al reddito. In quali casi il Fisco invia lettere di accertamento e come rispondere

Sono 300mila le lettere inviate dal Fisco ai contribuenti che hanno sostenuto spese non compatibili con la dichiarazione dei redditi. Vediamo come e se bisogna rispondere.

Il Fisco ha inviato ben 300mila lettere a contribuenti che hanno sostenuto spese (nel 2010) non compatibili con la propria dichiarazione dei redditi dell'anno 2011.

Nella lettere il Fisco dichiara di aver rilevato spese che in apparenza paiono incompatibili con i redditi dichiarati nell'anno stesso, oltre a questa dichiarazione il Fisco ha anche allegato tutte le spese che risultano "sospette".

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