Economia e Fisco

Finanziamenti europei 2014-2020 per PMI, reti infrastrutture, istruzione, cultura online la banca dati

Sul sito di FormezPA è disponibile la banca dati “programmi comunitari 2014-2020” realizzata nell’ambito della seconda fase del progetto Hub&Spoke System. La banca dati fornisce informazioni sulle differenti opportunità di finanziamento che saranno disponibili in Europa a partire dal 2014 ed è stata realizzata sulla base delle proposte legislative presentate della Commissione. Poiché si tratta di proposte, esse potranno essere modificate prima della loro approvazione finale prevista per la fine del 2013.

I finanziamenti diretti dell'UE sono la misura che forse più di tutte ci permette di percepire l'Europa nella nostra vita quotidiana. Essi permettono, attraverso la costituzione di partenariati tra enti, imprese e associazioni, sia pubblici che privati dei 27 Stati membri, di attuare progetti di elevato interesse innovativo, incentivando la collaborazione tra tutti i Paesi.

È conveniente il rendimento di un immobile locato rispetto ad altre forme di investimento?

Perché investire nel mattone

Quando si acquista un immobile per uso investimento, generalmente si tende ad affittarlo a terzi ottenendo in cambio il pagamento di un canone di locazione mensile. Con l'eliminazione dell'equo canone il prezzo di locazione è determinato dalla libera trattativa tra il proprietario locatore e l'affittuario. In media il rendimento lordo dell'investimento immobiliare in un anno (bilocale affittato a terzi) oscilla intorno al 5-6%. Si tratta di un dato indicativo che può fortemente variare in base a molti fattori e parametri locali (ad esempio in città è più alto di qualche punto percentuale a causa della forte domanda). Va tuttavia considerato che si sta parlando di rendimento lordo. Oltre al ricavo (affitto) il proprietario dell'immobile dovrà sostenere ogni anno una serie di costi della casa e di oneri fiscali. Il rendimento netto di un investimento immobiliare si dimezza generalmente al 3%. In ogni caso, il rendimento netto di un investimento nel mattone si presenta comunque più alto del rendimento netto di un investimento in titoli di Stato (Bot, Btp). E' invece più basso di un investimento azionario (ma anche meno rischioso).

Bando Ministero per lo Sviluppo Economico contributi a fondo perduto 2013 per l’internazionalizzazione delle PMI

Scade il 15 marzo 2013 il bando per la concessione di contributi a fondo perduto destinato ai consorzi di PMI (piccole e medie imprese) per progetti di internazionalizzazione. Il bando pubblicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico promuove l’internazionalizzazione delle PMI italiane attraverso contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro.
I contributi di cui al presente decreto sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese realizzati dai Consorzi per l’internazionalizzazione, anche attraverso contratti di rete con piccole e medie imprese non consorziate.

Ristrutturazione e manutenzione abitazione: decalogo anti raggiri e controversie

Per tradizione, non sono poche le persone che a settembre pensano di sistemare casa - riparando quanto è danneggiato o ristrutturando ciò che non è più di proprio gusto. Se non si ha un artigiano di fiducia cui rivolgersi, come scegliere l’idraulico, il falegname o un qualsiasi altro lavoratore con la certezza di non pagare più del dovuto? Per aiutare a muoversi tra tubature difettose e mensole da applicare senza incappare in fregature, l’Unione nazionale consumatori (Unc) ha pubblicato un decalogo anti-raggiri e controversie.

Il contratto d’opera: questione di fiducia
La prima cosa da tenere presente è che, quando si sceglie un artigiano per lo svolgimento di un lavoro, si dà avvio a un “contratto d’opera”, regolato dagli articoli 2222 e seguenti del Codice civile. Caratteristica basilare di tale rapporto è quella di essere basato sulla fiducia, permettendo al consumatore di recedere in qualsiasi momento fatto salvo il pagamento del lavoro effettuato.

 

Assicurazione dei crediti commerciali: una copertura assicurativa che protegge dal rischio di perdita definitiva originato da insolvenza e/o mancato pagamento dei crediti

L'assicurazione dei crediti commerciali è un servizio svolto da compagnie assicurative specializzate, generalmente monoramo, e si basa sulla valutazione preventiva degli acquirenti a cura dell'assicuratore. Riguarda la copertura del rischio di perdita definitiva, originato da insolvenza e/o di mancato pagamento di crediti commerciali a breve termine, sorti nei confronti di operatori economici, a seguito di contratto di fornitura o prestazione di servizi.

Il contratto è stipulato dal fornitore nel proprio interesse, a differenza di ciò che accade con le Cauzioni, e prevede uno scoperto obbligatorio (la vigente normativa non consente all'Assicuratore di concedere copertura al 100% - generalmente si oscilla tra l'80 ed il 90%).
A differenza delle polizze assicurative di altri rami, la stipula del contratto non rende automatica la copertura; è necessario che il fornitore avanzi formale richiesta del fido per ciascun debitore (limite di credito o limite massimo assicurabile).

Consigli utili per l’acquisto diretto della casa dal costruttore: obbligo garanzia fideiussoria, polizza assicurativa, contratto preliminare d’acquisto, diritto prelazione, modalità di pagamento

ACQUISTARE CASA DAL COSTRUTTORE?

 

Acquistare una casa in costruzione può presentare aspetti positivi e aspetti negativi.

Da un lato è fuori discussione il risparmio sul prezzo di acquisto dell’immobile: siamo almeno intorno al 10-20%. Dall’altro dobbiamo riconoscere l’esistenza di qualche rischio: dallo slittamento della data di consegna  al pericolo che l’impresa edile fallisca e che l’acquirente perda le somme versate come anticipo.

Nel caso in cui il costruttore fallisca prima della stipula dell’atto di trasferimento della proprietà, che di solito avviene quando i lavori sono terminati, solo i creditori dotati di garanzie reali sull’immobile (come la banca che ha finanziato la costruzione con ipoteca) potranno far valere le proprie ragioni.

Introdotte nuove tasse su fondi di investimento, titoli azionari, polizze vita, buoni postali: quanto si pagherà

Scattano da questo gennaio 2013 le nuove tasse e i nuovi calcoli di pagamento per le imposte sui prodotti finanziari di cui si è titolari. Secondo i nuovi calcoli, su conti deposito, polizze e conti titoli si pagherà lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013.

L’imposta di bollo minima è di 34,20 euro e massima di 1.200 euro; su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si pagherà l’imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5 mila euro; su buoni postali cartacei si pagherà lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013, con imposta minima di 1,81 euro per buono e senza esenzione per gli importi inferiori ai 5 mila euro, mentre su buoni postali dematerializzati si pagherà lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013 dei buoni con la stessa intestazione, superiori ai 5 mila euro.

 

Quando agli eredi possono essere liquidati gli importi assicurati da una polizza vita?

Stipulando una polizza vita, il contraente sottoscrive un contratto con una compagnia assicurativa, impegnandosi a versare dei premi a fronte dei quali, al verificarsi di un evento futuro, l’assicurazione liquiderà ad un beneficiario il capitale maturato, con versamento in un’unica soluzione o come rendita.

Lo strumento nasce per tutelarsi dal rischio derivante dalla morte dell’assicurato, ma anche come meccanismo per costruirsi una pensione integrativa.

Previdenza integrativa: meglio la polizza assicurativa sulla vita o il fondo pensione?

Quasi il 60% delle polizze vita individuali italiane offrono garanzie assicurative come la long term care (Ltc), per i casi di sopravvenuta non autosufficienza, la copertura temporanea in caso di morte (Tcm), e altri servizi in caso di infortuni sul lavoro, invalidità totale e permanente, malattie gravio di decesso.

Tutte le polizze vita assicurano una rendita vitalizia, quasi tutti (63 su 65) una rendita vitalizia reversibile e la maggior parte (56 su 65) una rendita certa, vale a dire fissata in un arco temporale tra 5 e 15 anni o fino al raggiungimento degli 85 anni del sottoscrivente.

Ma, tra polizze vita e fondi pensione, quale dei due conviene? Il confronto con altre forme previdenziali mostra che tra i negoziali solo il 10% offre prestazioni accessorie come la Tcm o Ltc, mentre l’82% include garanzie di rendita certa a 5 o 10 anni e rendita controassicurata; tra i fondi aperti solo il 27% presenta coperture rischi aggiuntive e solo il 5% offre prestazioni accessorie alla rendita.

Nuove norme settore assicurativo impediscono la vendita abbinata di polizze e mutui o prestiti finanziari

Il nuovo provvedimento dell’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private) approvato anche dalle associazioni dei consumatori, è entrato in vigore dal 2 aprile 2012. Impedisce agli intermediari assicurativi, incluse le banche, di ricoprire il ruolo, sia di venditori che di beneficiari di polizze assicurative (vita e danni), abbinate ai mutui o finanziamenti: potranno essere stipulate con qualsiasi ente assicurativo e non con quelli suggeriti dall’istituto finanziatore.
Le banche o le finanziarie, dal canto loro, possono vendere le polizze assicurative, ma non possono più usufruirne come beneficiarie e viceversa.

 

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