Economia e Fisco

Quali imprese ed imprenditori possono usufruire dei finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono destinate ad alcune aree del territorio italiano e servono per incentivare l'imprenditoria giovanile. Ci sono quindi solo alcune regioni che possono accedervi: Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Lazio e Sardegna. Più alcuni comuni di altre regioni.

 

Bisogna rispettare alcuni requisiti per accedere a questo genere di prestiti. Bisogna avere tra i 18 e i 35 anni, essere residenti in queste regioni da almeno sei mesi e disoccupati alla data in cui viene presentata la domanda.

E’ possibile chiedere il riscatto o la riduzione della polizza sulla vita: analisi casi e procedure da seguire

La polizza vita è un contratto che da diritto, dietro il pagamento di premi per un periodo predeterminato, a ricevere una somma di denaro in forma di capitale o di rendita uni vita dell’assicurato. Spesso si stipula una polizza vita quando si vuole accantonare una somma di denaro per poter integrare la propria pensione e migliorare il tenore di vita in futuro.per contratto, dopo un certo numero di anni specificati, chi ha sottoscritto una polizza vita può risolvere anticipatamente il rapporto assicurativo e chiedere la liquidazione del capitale (riscatto).
Non tutte le polizze vita possono essere riscattate. Possono esserlo le polizze a vita intera o quelle miste, ma non le polizze temporanee caso morte. Ai fini della richiesta di riscatto, oltre alla domanda e alla fotocopia di un documento di identità in corso di validità, l’assicurato deve allegare l’originale della polizza. Se non è stata consegnata o nel caso in cui si fosse smarrita, occorre allegare la denuncia di smarrimento presentata all’autorità oppure la dichiarazione di smarrimento dell’originale della polizza.

Polizza rc auto: quali sono i parametri a cui fare attenzione per valutare correttamente la polizza

L’RC Auto, com’è ormai noto, rappresenta una delle voci di spesa più onerose per gli italiani. Un settore ‘flagellato’ dalle truffe e dai rincari che ogni anno si presentano, puntuali, ha reso assicurare la propria autovettura una vera impresa. Di questi tempi, poi, la crisi economica ha portato alcune compagnie a lanciare sul mercato offerte ‘aggressive’ e scontate, per mantenere comunque vivo un giro d’affari che rischia, invece, di ristagnare.

Sconti, si diceva. Come la “guida esclusiva“. Un solo conducente, sul quale poggia la copertura assicurativa. Se lui guida quell’automobile, spende meno in assicurazione. La controindicazione? Il diritto di rimborso, quando a guidare non è più quello stesso automobilista, non è più automatico. Rischia, anzi, di decadere. Attenzione ai possibili scenari che, davanti a un risparmio, appaiono quasi secondari.

Come è possibile richiedere il rimborso delle polizze vita prescritte: procedure da seguire e tempi scadenza richiesta

Grazie al decreto Crescita 2.0 i termini di prescrizione sulle polizze vita non sono più pari a due ma a dieci anni. C'è quindi più tempo affinché possano essere restituiti i soldi ai legittimi beneficiari, e per questo sulle cosiddette polizze dormienti è stato avviato un Bando da parte della Consap, Concessionaria servizi assicurativi pubblici, e dal MiSE, il ministero dello Sviluppo economico. A darne notizia è stato proprio il Ministero che ha pubblicato online la domanda di rimborso da compilare, sottoscrivere ed inviare a Roma proprio alla Concessionaria Servizi Assicurativi

Polizze assicurative dormienti: il decreto Sviluppo 179 del 2012 ha portato a dieci anni il termine di prescrizione

Cosa cambia con il Secondo Decreto Sviluppo (D.L. n. 179/2012)

 

Finalmente la battaglia di A.E.C.I. condivisa anche da altre associazioni di consumatori ha portato delle importanti novità in materia di polizze dormienti: il Consiglio dei Ministri, con il secondo Decreto Sviluppo (D.L. n. 179/2012) ha difatti riportato da 2 a 10 anni il termine di prescrizionedelle polizze vita “dormienti”.

Il suddetto termine era stato ridotto a 2 annicon laLegge n.166/2008 ma, a detta dello stesso Governo in un recente comunicato, si è rilevato del tutto insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell’intestatario.

Riduzione rendimenti polizze assicurative vita 2012

Un 2012 a tinte fosche per le polizze vita, i cui rendimenti in questo anno sono molto calati. Le polizze vita sono contratti stipulati tra privati cittadini e compagnie assicurative, importanti strumenti in termini previdenziali per la propria famiglia, oltre che di un'utile forma di previdenza integrativa.

Una polizza vita prevede che la compagnia assicurativa si impegni, dietro la corresponsione di un premio, a liquidare al beneficiario ( o ai beneficiari) designato in polizza, un capitale in un’unica soluzione o attraverso una rendita, in seguito ad un accadimento relativo alla vita dell'assicurato.

Auto aziendali: scheda carburante non più necessaria se acquisto effettuato con bancomat o carte di credito

I costi delle autovetture aziendali , per quanto riguarda la certificazione degli acquisti di carburante effettuati da soggetti Iva presso gli impianti stradali di distribuzione, sono soggetti a una specifica regolamentazione. “In particolare, si tratta della cosiddetta scheda carburante, istituita dal decreto 7 giugno 1977 e poi aggiornata con le indicazioni richieste dal Dpr 444/1997. La scheda sostituisce la fattura ed è valida sia ai fini della detrazione dell’Iva, sia per consentire la deduzione del costo d’acquisto ai fini delle imposte sul reddito.

A quanto ammontano i nuovi limiti di deducibilità previsti per le auto aziendali nel 2013?

Dal 2013 per le auto azien­dali la dedu­ci­bi­lità si dimezza: dal 40% attuale al 20%.

Il Ddl di sta­bi­lità sosti­tui­sce così, prima ancora della sua entrata in vigore, la misura del 27,5% intro­dotta dalla legge For­nero (la 92/12), che non tro­verà dun­que appli­ca­zione. Con­fer­mata invece la dedu­zione al70% pre­vi­sta, sem­pre dal 2013, dalla legge For­nero per le vet­ture asse­gnate in per­ma­nenza ai dipendenti.

Di con­se­guenza diven­terà più con­ve­niente in molti casi uti­liz­zare, anche per scopi azien­dali, l’auto pri­vata, facen­dosi poi rim­bor­sare i costi.

Le nuove limi­ta­zioni al regime di dedu­ci­bi­lità delle auto azien­dali creano delle ingiu­sti­zie nella mag­gior parte dei casi (l’auto azien­dale, di solito, si usa 5 giorni per lavoro e 2 giorni per uso per­so­nale, non vice­versa) ma non ser­vi­ranno nem­meno a com­bat­tere l’evasione e l’elusione.

Novità fiscali 2013 previste dal decreto Salva Italia: riduzione deduzioni auto aziendali, maggiori detrazione per figli, iva su gestione portafoglio titoli, novità su fatture

Dal 1° gennaio si è aperta l’agenda 2013. Non quella di Monti, ma quella di milioni di italiani: famiglie, imprese, lavoratori, professionisti, uffici pubblici possono cominciare a segnarsi quello che li attende nel 2013. Novità, alcune, già contemplate da normative esistenti (come l’aggiornamento trimestrale delle bollette energetiche), ma per la gran parte inedite, introdotte dai tanti provvedimenti che il governo dimissionario è riuscito a produrre in poco più di un anno di attività: dal decreto “salva-Italia”, che ha rivoluzionato il sistema pensionistico, fino alla legge di stabilità 2013, che ha “imbarcato” una marea di correttivi e ulteriori misure. Ecco tutte le misure riguardanti il fisco.

Manutenzione obbligatoria caldaia: cosa è il libretto di manutenzione, cosa deve contenere e quali verifiche devono essere periodicamente effettuate

Dal 1° Agosto 1994 è diventato obbligatorio, in mancanza di specifiche indicazioni del costruttore, effettuare, con cadenza annuale, le operazioni di manutenzione degli impianti termici. Inoltre, con periodicità biennale, deve essere effettuata, una prova fumi, secondo norma UNI 10389, per verificare il rendimento della caldaia e la funzionalità dell'impianto

In occasione dell'effettuazione della prova fumi biennale il manutentore provvederà ad applicare sul libretto d'impianto, dietro pagamento di € 5,16, il bollino regionale a certificazione dell'avvenuto controllo. Sempre a cura del manutentore è la consegna al Servizio Ambiente e Viabilità della documentazione richiesta.

 

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